Plasmon torna in Italia, acquisita da New Princes

Con un'operazione da 124 milioni NewPrinces diventa a tutti gli effetti il primo operatore del settore food & beverage in Italia per numero di dipendenti

Plasmon torna in Italia, acquisita da New Princes

Il 2025 si chiude con il ritorno in Italia di un marchio storico: Plasmon torna ufficialmente a casa grazie all’acquisizione portata a termine da NewPrinces nei confronti di Kraft Heinz.

L’esborso finale per l’operazione ha toccato i 124,3 milioni di euro, somma versata totalmente in contanti per ottenere il controllo totale della società: l’accordo, che ha preso il via ufficialmente il primo gennaio 2026, non si limita solo al marchio degli storici biscotti, ma trascina con sé anche altri nomi ben noti come Nipiol, Dieterba e le linee specializzate BiAglut e Aproten.

Il cuore industriale di questa operazione batte a Latina, nello stabilimento in cui circa trecento lavoratori si occupano di produrre una quantità incredibile di biscotti, circa 1,8 miliardi ogni anno, destinati alle tavole delle famiglie italiane. Oltre a questo, la fabbrica continuerà a sfornare prodotti a marchio Heinz per il mercato britannico attraverso un contratto di co-packaging.

L’acquisizione di Plasmon

princes group cover

Angelo Mastrolia, il presidente di NewPrinces, ha spiegato il senso di questo investimento con parole cariche di orgoglio: “Il perfezionamento di questa operazione rappresenta il compimento di una visione strategica di lungo periodo. Riportare in Italia marchi come Plasmon, Nipiol, BiAglut, Aproten e Dieterba, profondamente radicati nell’identità del nostro Paese, insieme a uno stabilimento produttivo altamente efficiente come quello di Latina, rafforza la nostra posizione quale piattaforma di riferimento nel segmento ad alta marginalità degli alimenti per l’infanzia e della nutrizione specializzata in Italia e in Europa”.

Dal punto di vista della gestione, Princes Italia ha firmato un contratto di affitto d’azienda che prevede il pagamento di tre milioni di euro l’anno, oltre a una piccola percentuale calcolata sul giro d’affari: una mossa che permette di riunire sotto lo stesso tetto il sito di Latina e quello di Ozzano Taro, già acquistato dal gruppo nel 2015, creando un polo della nutrizione infantile davvero completo che spazia dai prodotti liquidi e in polvere fino ai biscotti e alle merende.

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L’idea è quella di usare questa nuova forza per inventare ricette inedite e crescere ancora di più all’estero, sfruttando i canali di vendita che il gruppo ha già attivato in sessanta paesi. Come ha sottolineato ancora Mastrolia: “Guardiamo ora all’integrazione di Plasmon e alla valorizzazione delle significative sinergie industriali e commerciali con le capacità già presenti nel Gruppo, al fine di generare valore per tutti i nostri stakeholder”.

Per quanto riguarda i numeri, Plasmon gode di ottima salute, avendo chiuso il 2024 con un fatturato di 170 milioni di euro e un margine operativo di 17 milioni. Se NewPrinces festeggia il ritorno a casa di un pezzo di storia italiana, Kraft Heinz non resta a guardare e si prepara a concentrare tutte le sue energie su salse e condimenti, un settore che definisce Taste Elevation.

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Carmela Bazzarelli, che guida la divisione italiana di Kraft Heinz, ha commentato positivamente il passaggio di testimone: “Riteniamo che il business sia ben posizionato per proseguire il proprio percorso di sviluppo sotto la guida del Gruppo NewPrinces, leader nel settore food & beverage e partner ideale per la crescita di questi marchi storici”. Ha poi aggiunto che la sua azienda non lascerà l’Italia: “Kraft Heinz ribadisce il proprio impegno in Italia, dove continuerà a focalizzarsi sulla crescita della piattaforma Taste Elevation con i marchi Kraft e Heinz, supportata da nuovi investimenti e da una maggiore focalizzazione strategica resa possibile da questa operazione”.

Questa acquisizione è solo l’ultimo tassello di una crescita rapidissima per NewPrinces, che recentemente ha ottenuto il via libera europeo per comprare anche Carrefour Italia. Con un portafoglio che vanta oltre trenta marchi, tra cui Delverde e la Centrale del Latte, il gruppo è diventato a tutti gli effetti il primo operatore del settore food & beverage in Italia per numero di dipendenti.