Ogni anno mangiamo intorno ai 250 grammi di plastica, una quantità pari – all’incirca – al peso di una pizza margherita. Questo perché in moltissimi alimenti che consumiamo quotidianamente sono presenti delle piccole microparticelle di plastica, che di conseguenza ingeriamo insieme a ciò che mangiamo e beviamo. Ne è un esempio l’acqua in bottiglia, una delle principali fonti di microplastica, ma lo è anche l’acqua del rubinetto, visto che il 72,2% dell’acqua dei rubinetti europei contiene plastica. Se siamo mangiatori di pesce o di molluschi, per fare un’ulteriore esempio, dovremmo sapere che stiamo ingerendo, insieme a tutto ciò che i pesci hanno mangiato prima di essere pescati, anche una discreta quantità di plastica, come conseguenza diretta dell’elevato inquinamento che affligge i nostri mari (e che sta portando in tutto il mondo al bando dei prodotti usa e getta).
E così, va a finire che ogni settimana immettiamo nel nostro organismo 2mila di queste particelle di plastica, per un totale di circa 5 grammi. Il dato, fonte di uno studio dell’università australiana di Newcastle, commissionato da WWF International. Gli effetti dell’ingestione di questi elementi non sono ancora stati provati, ma di certo la plastica non avrà affetti benefici sul nostro organismo: sembra infatti che le microparticelle che ingeriamo possano essere nocive soprattutto per il sistema endocrino e quello immunitario.

[Fonte: Open]

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