Plastica vietata nell’ortofrutta? Per Interfel è una “misura irrealistica”

Secondo Interfel pensare di vietare la plastica negli imballaggi e confezionamento del settore dell'ortofrutta è una misura irrealistica.

frutta verdura

Interfel, l’organismo interprofessionale transalpino, non ha dubbi: pensare di vietare la plastica negli imballaggi del settore dell’ortofrutta è una “misura irrealistica”. Il riferimento è al fatto che in Francia, dal 1 gennaio, sarà vietato usare la plastica per confezionare e bollinare l’ortofrutta per quanto riguarda l’imballaggio di frutta e verdura fresche del peso inferiore di 1,5 kg.

Interfel sostiene che non solo questa sia una misura irrealistica, ma anche difficilmente applicabile per tutti i prodotti interessati, soprattutto considerati i termini imposti. Il rischio è quello di creare un grave danno economico per molti operatori del settore, con ripercussioni sui consumi e sulla tracciabilità di molti prodotti ortofrutticoli.

Frutta e verdura

L’aumento dei costi delle materie prime influenzerà anche la ricerca di alternative alla plastica da poter usare su larga scala e tale misura inevitabilmente si tradurrà in un aumento dei costi di imballaggio.

Interfel chiede poi anche che le regole comunitarie vengano equiparate: perché altri settori possono continuare a usare la plastica riciclabile mentre quello dell’ortofrutta fresca no?

Alla luce di tali considerazioni, Interfel ha fatto sapere che avvierà una serie di perizie e azioni legali in modo da garantire la sicurezza dei professionisti del settore. Inoltre si assicurerà anche di mettere in atto azioni per essere certi che questo divieto non influisca sulla tracciabilità dei prodotti.