di Lucia Bargione 24 Novembre 2015

Come si fa a produrre birra al cospetto delle Langhe?

“Si fa, perché amo la birra anche se vivo nella terra dei vini. Si fa senza problemi, perché la grande birra, e il grande vino, quelli di grande fattura artigianale, vanno giustamente a braccetto.

Non c’è contraddizione: un momento è adatto per gustare il vino, in altre occasioni è più indicata la birra. In comune, entrambi hanno l’alta qualità.

Pochi giorni fa, durante una degustazione di grandi vini dolci, ho sturato una bottiglia di una mia birra, invecchiata e lavorata secondo il metodo Solera, lo stesso con cui nascono gli Sherry; è un esperimento, ne faccio in tutto 20 bottiglie l’anno, non di più. E’ stato come gustare vino dolce, con profumi e sapori diversi, ma stessa qualità e medesimo piacere in bocca e nel cuore. Quando si punta alla qualità, ci si trova “fratelli” in questa ricerca.

Se penso che, sino a 30 anni fa, anche i grandi vini erano sconosciuti, mi sento ottimista per il futuro”.

E sull’essere ottimista Teo Musso aveva tutte le ragioni. In questa intervista del 2003 parla  del suo approccio alla  birra artigianale e di ispirazione belga.

Sembra passata una vita dall’anno in cui Matterino Musso, detto Teo, apre la sua prima birreria, “Le Baladin”, a Piozzo (CN).

Adesso siamo nel 2015, e questà è la notizia del giorno: sbarca sul mercato “Baladin Pop”, la prima birra artigianale italiana ..In lattina!

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Il packaging, lisergico e vitaminico nella grafica, ha 6 versioni cromatiche differenti.

Colore dorato e schiuma bianca e compatta, questa birra viene prodotta con una tecnica di luppolatura a freddo  ̶  dry hopping  ̶  che utilizza luppolo in fiore qualità Mosaic e Cascade prodotto in Italia. Note erbacee ben bilanciate con la parte maltata, fresca al naso e in bocca, si completa con un finale secco e gradevole.

Il formato è quello della classica lattina da 33 cl. Il grado alcolico è di 5,7% per la consueta lista di ingredienti: acqua, malto d’orzo, luppolo, lievito.

“La lattina è un sassolino che volevo togliermi da tempo per sdoganare il concetto di birra di qualità a prescindere dal recipiente.”

Il progetto, sicuramente d’impatto, ti invoglia a provare questa versione meno ingessata e “fighetta” della birra artigianale a cui siamo abituati.

Ma riuscirà, secondo voi, ad imporsi?

 

[Crediti | Link e Immagini: Baladin]