di Valentina Dirindin 26 Dicembre 2020
Massacro-cervi-cinghiali

Una battuta di caccia nei boschi di Azambuja, in Portogallo, si è trasformata in una strage di animali, con 540 esemplari uccisi tra cervi e cinghiali. La dimensione spaventosa della battuta di caccia è ben visibile dalle immagini che hanno fatto il giro dei social, suscitando ovunque indignazione.

Ovviamente i cacciatori erano soddisfattissimi del loro risultato, portato avanti forse per fare posto a un enorme parco di energia solare che dovrebbe sorgere nella zona, nonostante sia riconosciuta come Riserva Ecologica, o almeno così riportano i media portoghesi. 16 i cacciatori che hanno portato a termine la strage, e molti di loro si sono poi vantati dell’impresa sui social network.

Il ministro dell’Ambiente Portoghese, João Pedro Matos Fernandes si è dichiarato indignao da un gesto che ha definito un “«crimine ambientale da portare in tribunale”, spiegando che tutto indica che l’episodio non abbia in realtà “nulla a che fare con la caccia, intesa come pratica che può contribuire al mantenimento della biodiversità e degli ecosistemi”.

[Fonte: Open]