di Marco Locatelli 20 Dicembre 2019

Prodotti biologici per dire no al caporalato. Succede a Trani, in Puglia, dove sugli scaffali di oltre 500 negozi del gruppo Megamark capeggiano i primi prodotti bio “Iamme”, il risultato della collaborazione tra l’associazione internazionale anticaporalato NO CAP e Rete Perlaterra.

Cinque i prodotti bio protagonisti di questa iniziativa: la passata di pomodoro biologica, i pelati biologici, la salsa di datterino bio, la salsa di ciliegino bio e, in edizione limitata, la salsa di datterino giallo bio. Disponibili non solo in Puglia ma anche in altre quattro regioni: Campania, Molise, Basilicata e Calabria.

“Ognuno è artefice della propria vita e può essere protagonista di un cambiamento – dichiara a Traniviva il cavaliere del lavoro Giovanni Pomarico, a capo del Gruppo Megamark -. Noi abbiamo creduto in questo cambiamento, tuttavia adesso saranno i clienti dei supermercati, liberi di scegliere prodotti etici, a decretare il successo di questa iniziativa, facendoci capire che anche loro desiderano cambiare le cose e contrastare la piaga del caporalato”

Come già scritto, il progetto ha come obiettivo il contrasto al fenomeno del caporalato e, più in generale, all’irregolarità lavorativa nel settore agricolo al fine di garantire ai produttori prezzi migliori per i loro prodotti e ai lavoratori il rispetto dei loro diritti.

FONTE: TRANIVIVA