Prosecco, Patuanelli sul Prosek: “Se Ue accetta la richiesta, pronto al ricorso in Corte”

Prosegue la battaglia Prosecco vs Prosek. Patuanelli annuncia di essere pronto a fare ricorso alla Corte di giustizia europea qualora l'Ue accettasse la domanda di registrazione.

Prosecco, Patuanelli sul Prosek: “Se Ue accetta la richiesta, pronto al ricorso in Corte”

Prosegue la “telenovela” Prosecco vs Prosek. Il ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Stefano Patuanelli, ha infatti annunciato che qualora la Commissione europea dovesse accettasse la domanda di registrazione del Prosek da parte della Croazia, farebbe ricorso alla Corte europea di giustizia.

“Abbiamo le carte in regola – fa sapere il ministro all’arrivo al Consiglio Ue per la riunione dei ministri dell’agricoltura dei Ventisette – perché quando c’è stata la vicenda del Tokaji ungherese abbiamo cambiato il nome accettando una decisione che probabilmente era corretta, ora ci troviamo dall’altra parte e non possiamo accettare il Prosek come menzione tradizionale perché Prosek è la traduzione di Prosecco”.

prosek

Il Prosek croato – lo ricordiamo – è un vino dolce da dessert tradizionalmente proveniente dalla zona meridionale della Dalmazia per il quale Zagabria chiede di registrare una “menzione tradizionale” dopo che il tentativo di proteggere la denominazione Prosek era già fallito nel 2013.

La produzione di Prosecco abbraccia due regioni (Veneto e Friuli Venezia Giulia), nove province e tre denominazioni d’origine (Prosecco Doc, Prosecco di Conegliano Valdobbiadene Docg e Asolo Prosecco Docg) per una fatturato complessivo stimato in quasi 2 miliardi, dopo aver incassato nel 2019 il riconoscimento Unesco per le Colline del Prosecco.