Pub: in Galles per il Coronavirus è vietato cantare l’inno nazionale

Nei pub del Galles, in occasione di Euro 2020, vietato urlare e cantare l'inno nazionale per evitare l'aumento di contagi da Coronavirus.

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È iniziato Euro 2020, ma nei pub del Galles i tifosi non potranno cantare l’inno nazionale a causa del Coronavirus. Le faticose riaperture dei pub e dei ristoranti nel Regno Unito, messe in questi giorni in crisi dal dilagare della variante Delta, comportano infatti qualche sacrificio per gli avventori.

Per esempio, per ridurre al minimo il rischio di nuovi contagi, il governo gallese ha esortato le persone a non cantare o gridare mentre guardano le partite nei pub. Le occasioni in cui si alza la voce, ormai lo abbiamo imparato, sono in effetti quelle in cui i temibili droplets vengono rilasciati in maggiore quantità nell’aria.

Dunque, si mettano il cuore in pace i Gallesi, le partite al pub si possono pure guardare, ma in rigoroso silenzio, o quasi. I tifosi dovranno quindi trattenersi, e non solo nel momento di presentazione ufficiale della loro squadra, ma anche in caso di eventuali gol o colpi di scena.

Per la stessa ragione, è stato chiesto ai gestori dei pub di trasmettere le partite a “livello di rumore di fondo”, dunque mantenendo il volume molto basso, nel tentativo di impedire alle persone di urlare o di esagerare con i commenti durante il match.

[Fonte: BBC]

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