Quali sono le drammatiche conseguenze di El Nino sull’alimentazione

L'ONU avverte: il fenomeno climatico che sta interessando il mondo avrà conseguenze devastanti sulla sicurezza alimentare, mettendo in ginocchio milioni di persone.

Quali sono le drammatiche conseguenze di El Nino sull’alimentazione

Siamo tutti, inevitabilmente, stretti nella morsa del caldo. Tappati in casa con l’aria condizionata, se siamo benestanti e dunque fortunati. A recuperare un po’ d’aria al mare, se lo siamo ancora di più. Tuttavia, quello che chiamano El Nino, anzi, il Super El Niño, ovvero il fenomeno climatico che ha portato a settimane di caldo mai viste prima, non ha conseguenze solo sulla nostra quotidianità. Ormai è chiaro che le sudate e l’impossibilità di uscire durante il giorno sono solo la punta dell’iceberg, che pure lui si è sciolto alla velocità della luce. Le conseguenze del cambiamento climatico sono ancora difficili da quantificare per intero, ma quel che è certo è che saranno drammatiche.

L’allarme dell’ONU su El Nino

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A confermarlo è l’Organizzazione delle Nazioni Unite, che lancia l’allarme: a partire da settembre, 49 milioni di persone in più potrebbero trovarsi ad affrontare una grave crisi di fame a causa del fenomeno El Niño.

Non è un numero isolato, bensì frutto di una drammatica crescita costante del problema: il World Food Program dell’ONU ha stimato che già nella stagione 2015-2016 El Niño ha avuto un impatto sulla sicurezza alimentare di 60-100 milioni di persone. Quest’anno il fenomeno si ripete, e si amplifica: si prevede che El Niño raggiungerà il suo picco tra settembre e dicembre 2026, ma i suoi effetti si faranno sentire per tutto il 2027 in molti paesi, a causa dell’impatto sui futuri raccolti.

Il problema immediato, e quindi quello più grave, non siamo noi europei: il dramma è in quei 45 paesi già considerati a rischio di insicurezza alimentare, dove un fenomeno come El Niño può influenzare significativamente le temperature, le inondazioni e la siccità, e dunque rendere ancora più difficoltoso l’accesso al cibo. “Alcuni Paesi stanno già registrando precipitazioni inferiori alla media, inondazioni e temperature insolitamente elevate, mentre altri dovrebbero affrontare un peggioramento delle condizioni durante le prossime stagioni di semina e raccolta”, spiega il WFP.

“El Niño rappresenta una minaccia enorme per la sicurezza alimentare di milioni di persone già vulnerabili”, ha dichiarato Carl Skau, direttore esecutivo ad interim del World Food Program, sottolineando l’importanza di agire tempestivamente per salvare vite umane: ogni dollaro investito nella prevenzione, stima l’ONU, può far risparmiare dai 3 ai 7 dollari in perdite e costi di intervento futuri.

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