Rapina nella villa De Cecco: l’imprenditore costretto ad aprire la cassaforte

Rapina ai danni di Saturnino De Cecco, membro della famiglia proprietaria del pastificio: quattro malintenzionati hanno fatto irruzione nella sua villa a Montesilvano.

rapina de cecco

Rapina alla famiglia De Cecco: un gruppo di cinque malviventi hanno infatti fatto irruzione nella villa di Saturnino De Cecco in quel di Montesilvano, comune di qualche decina di migliaia di abitanti situato nella provincia di Pescara. Stando a quanto fatto trapelare dai media locali i banditi, che naturalmente avevano preso la premura di coprirsi il volto, si sarebbero appostati presso l’entrata della villa e atteso il rientro a casa della moglie e della figlia di appena cinque anni del noto imprenditore. Armati di pistola, i malintenzionati hanno dunque usato la donna e la piccola come ostaggi prima di chiudere in cucina e costringere l’imprenditore ad aprire la cassaforte.

La fuga dalla villa e i commenti dei coniugi De Cecco

pistola

A questo punto i malviventi hanno potuto fare man bassa di tutto il contenuto – gioielli, preziosi e orologi di pregio, stando a quanto riportato – prima di fuggire dalla villa a bordo di una automobile di alta cilindrata (poi risultata rubata, tanto per non farsi mancare niente) grazie all’aiuto di un quinto complice. Al di là della evidente natura traumatica dell’evento la famiglia De Cecco – padre, moglie e figlia – non hanno riportato ferite di alcun tipo.

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Gli agenti delle forze dell’ordine, nel frattempo, sono entrate in azione per tentare di individuare i cinque malviventi: al momento non ci sono aggiornamenti circa il risultato dei loro sforzi, ma come brevemente accennato qualche riga fa il personale in divisa è riuscito a scoprire che la macchina utilizzata per il colpo era stata rubata – una pista che nel futuro prossimo potrebbe portare a importanti novità.

“Un momento traumatico” ha commentato Saturnino De Cecco uscendo dal Comando dei Carabinieri di Montesilvano in compagnia della moglie, Sheila D’Isidori. “Quando ti entrano in casa e ti sequestrano la famiglia è grave. Bisogna mantenere la calma, seguire le indicazioni ed essere il più accondiscendente possibile. Che è quello che poi ho fatto. Sono stato molto calmo e per fortuna è andata bene”. La rapina sarebbe durata circa 40 minuti – una piccola eternità.

“Abbiamo avuto la fortuna che quando la situazione stava precipitando è scattato l’allarme” ha invece confessato la moglie. ” Si sono spaventati e sono scappati. Ma non era quella l’intenzione. Sarebbero rimasti ancora. Avevano già preso tutto, ma volevano e chiedevano altro”.

Saturnino De Cecco non fa più parte dell’omonima azienda di famiglia – le dimissioni dalla posizione di vicepresidente risalgono di fatto al 2020 -, ma è rimasto tra gli azionisti di riferimento: attualmente fa capo alla OverFly, azienda di elicotteri con sede a Pescara e una disponibilità di sette mezzi che si occupa di gestire viaggi e trasferimenti.