Rider: class action contro il contratto firmato dalle app di food delivery con Ugl

Cgil, Nidil, Filcams e Filt hanno depositato a Milao una class action contro il contratto dei rider firmato dalle app di food delivery con Ugl l'anno scorso.

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Alcune categorie hanno depositato presso il tribunale di Milano una class action contro il contratto dei rider firmato l’anno scorso dalle app di food delivery con Ugl.

Più precisamente sono state Cgil, Nidil, Filcams e Filt a voler cercare in questo modo di bloccare l’applicazione del ccnl Ugl Rider in quanto reo di continuare a considerare il cottimo come forma di retribuzione adatta per i corrieri, limitando così i diritti dei lavoratori.

A dare notizia della faccenda è stata la Cgil: la categoria ha ribadito che si tratta della prima class action dei lavoratori della gig economy mai presentata in Europa e in Italia per quanto concerne il diritto del lavoro.

Se ricordate qualche mese fa il Tribunale di Bologna aveva già emesso una sentenza nella quale obbliga Deliveroo (una delle aziende che ha firmato il contratto) ad astenersi dall’applicare questo accordo ai suoi rider.

Questo contratto non è piaciuto a molti. Prima i sindacati avevano dichiarato la loro contrarietà, poi il ministero aveva spedito alle aziende una lettera di contestazioni relativa alla retribuzione minima. Ma non è finita qui: subito dopo Just Eat, una delle aziende che inizialmente aveva firmato il contratto, aveva deciso di recedere da esso, preferendo la via della subordinazione auspicata dai sindacati (e non gradita alle app).

Il comunicato stampa della Cgil spera che questa class action abbia un esito positivo: in tal modo i rider potrebbero beneficiare di retribuzioni adeguate e condizioni di lavoro subordinate ai parametri dei contratti collettivi di settore.

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