Sono stati messi all’asta i vini dell’hotel andato distrutto dalla valanga nella tragedia di Rigopiano, il 18 gennaio 2017. Bottiglie pregiate, champagne e altro vino, che è stato rinvenuto nei resti dell’hotel coinvolto dalla valanga che due anni fa uccise 29 persone, tra clienti e dipendenti.

Il tutto, insieme a una serie di arredi, è stato acquistabile sul sito delle aste giudiziarie, messo in vendita dall’avvocato Sergio Iannucci, curatore del fallimento 70/2010 Del Rosso srl, che risulta proprietario dei mobili dell’Hotel Rigopiano. Le bottiglie sono state proposte a un prezzo base d’asta di 700 euro, e un acquirente rimasto anonimo se le è poi aggiudicate per 1800 euro totali.

L’avvocato curatore fallimentare, Sergio Iannucci, chiamato in causa dai parenti delle vittime come un custode di preziose informazioni mai ascoltato nell’inchiesta penale, ha spiegato all’AdnKronos che “Non c’è alcun collegamento tra i beni all’asta e le vicende che riguardano la valanga che ha poi travolto l’albergo, così come non c’entrano le vittime. (…) Il fallimento è estraneo alle vicende dell’albergo, ripeto, perché di proprietà di terzi”. Certo, chi ha comprato le bottiglie recuperate dal luogo della tragica vicenda, dovrà avere un bel po’ di fegato per usarle durante un brindisi qualunque.

[Fonte: Repubblica]

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