di Veronica Godano 25 Maggio 2020
Fizzy cocktail

L’Emilia Romagna cerca di rilanciare il turismo con servizi più flessibili sulle spiagge. La scorsa settimana Cesenatico aveva annunciato un nuovo concept legato agli hotel che diventano delivery; ora Rimini, con un’ordinanza balneare comunale, introduce più superficie tra un ombrellone e l’altro, servizi aperti fino alle 22 e cene sotto l’ombrellone.

Nel testo si legge di un limite minimo di ombreggio di 18 metri quadri, ma l’ordinanza recita anche che: “qualora nel corso della stagione balneare si rendesse necessario per comprovate motivazioni aumentare il numero delle strutture d’ombreggio, l’Amministrazione comunale provvederà a modificare le distanze minime previste dal presente provvedimento”. Per quanto riguarda l’ampliamento serale, il Comune spiega che tale decisione vuole “coniugare l’esigenza di garantire maggiore disponibilità di spazi all’aperto, all’opportunità di incrementare l’offerta turistica e i servizi a disposizione dei bagnanti, consentendo ad esempio la possibilità di fermarsi anche per la cena”.

Per sostenere questo servizio si incentiverà la consegna di generi alimentari ai clienti della spiaggia da parte dei ristoranti. Nei prossimi giorni è previsto poi un aggiornamento delle linee guida per il servizio di somministrazione dei bar di spiaggia e dei chiringuito.

“Un testo che contempla numerose novità – commenta l’assessore al Demanio Roberta Frisoni – che faranno di Rimini una spiaggia davvero ‘open space’, che mette al centro il benessere e la tutela di chi la frequenta. Una spiaggia che si amplierà nelle dimensioni del tempo e dello spazio, con la possibilità di avere servizi prolungati per potersi intrattenere anche a cena e con un distanziamento tra ombrelloni che, grazie alla vastità del nostro litorale, ci consentirà di garantire agli ospiti spazi che pochi altri in Italia potranno offrire. La spiaggia di Rimini rappresenterà un modello innovativo di come dare un servizio di qualità agli ospiti garantendo la tutela della salute di tutti. Una base su cui costruire le spiagge del futuro”.

[Fonte: NewsRimini.it]