La filiera del riso è senza ombra di dubbio tra quelle che si è trovata a pagare uno dei conti più salati a causa della siccità: i rapporti di quest’estate, infatti, stimavano cali produttivi del 30% e numerose aziende agricole che, evidentemente scoraggiate dai bilanci sempre più ballerini, avevano deciso di abbandonare del tutto la coltivazione. A queste difficoltà – già di per sé sufficienti a piegare il settore, in realtà – si sono poi aggiunti i rincari ai costi di produzione dovuti (tra le altre cose) anche alla guerra in Ucraina e il caro bollette, che sta minacciando l’intera filiera agroalimentare. In questo contesto, pertanto, il Mipaaf ha ritenuto opportuno stanziare 15 milioni di euro in supporto ai risicoltori italiani.
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Si tratta di un aiuto di Stato temporaneo alle imprese da intendere, come accennato, come forma di parziale ristoro per le difficoltà già elencate: importante notare, per di più, che l’aiuto sarà determinato in base agli ettari di superficie coltivata nella campagna 2022, concedendo fino a un tetto massimo di 100 euro per ogni ettaro fino a esaurimento delle risorse disponibili.
“È un provvedimento che dà un’iniezione di fiducia a un comparto strategico dell’agroalimentare Made in Italy” ha commentato a tal proposito il sottosegretario Gian Marco Centinaio “che negli ultimi mesi è stato particolarmente penalizzato anche da una siccità che ha bruciato migliaia di ettari e reso improduttivi tanti terreni, mettendo seriamente a rischio la sua sopravvivenza”.