di Valentina Dirindin 27 Maggio 2019

Sono ben 220 in totale le tonnellate di riso sequestrate dai carabinieri del Nas di Torino durante un controllo in un’azienda agricola della provincia di Vercelli, zona ben nota per le sue risaie d’eccellenza. La motivazione più eclatante, fra le altre, è stata il rinvenimento di un topo morto nel silos di conservazione del riso, ma questa sembra essere solo la punta dell’iceberg, a quanto riporta l’Ansa che stamattina ha diramato la notizia. Nei silos,infatti, sono state ritrovate, oltre alla carcassa del ratto, anche altri elementi che testimoniano condizioni igieniche non ottimali: cose come piume di uccelli, ragnatele, deiezioni animali.
Il materiale sequestrato, al momento dei controlli dei carabinieri, si trovava stoccato all’interno di due diversi silos.
In seguito a questi rilevamenti, il titolare della ditta interessata dal controllo è stato sanzionato per la violazione dei requisiti in materia di igiene per la produzione primaria, con una multa prevista di 1000 euro.
Il blitz dei nucleo dei carabinieri che ha effettuato il controllo è specializzato nella tutela della salute, e ha scoperto il risone contaminato da queste componenti nel corso di una serie di controlli sulla produzione del riso nella zona.

[Fonte: Ansa]