di Valentina Dirindin 31 Ottobre 2019

Un ristorante di Napoli ha esposto all’entrata un cartello in cui, in pratica, si spiega che Matteo Salvini nel negozio non può entrare, perché l’ingresso, lì, è vietato ai razzisti. Un classico segnale di divieto, all’interno del quale, barrata dalla riga rossa, c’è proprio la faccia del leader della Lega Nord, con la scritta “io qui non posso entrare”.

Una trovata forse provocatoria, che probabilmente i titolari hanno trovato simpatica, anche se trattare l’ex vicepremier come un cagnolino da piazzare all’interno di un divieto non ci sembra propriamente rispettoso. Francesco Andoli, il titolare del ristorante Januarius, che ha appeso il cartello anti-Salvini e anti-razzisti alla porta del suo locale che si trova proprio di fronte al Duomo di Napoli, va molto orgoglioso di questa trovata, come racconta e mostra in un video ripreso da La Stampa. La sua iniziativa, comunque, ha una radice ben precisa, come racconta alle telecamere, con aria seria e tutt’altro che goliardica.

“La vera notizia è che oggi a Napoli è nato un gruppo Lega Nord in consiglio comunale”, spiega Francesco, “questo cartello sta a ricordare che questa città è intollerante a ogni forma di intolleranza, razzismo e discriminazione”.

[Fonte: La Stampa]