di Valentina Dirindin 24 Giugno 2020
colazione san domenico imola

Riparte con una formula nuova, quella della colazione in giardino, il San Domenico di Imola, due stelle Michelin. Il ristorante, che quest’anno festeggia i suoi cinquant’anni (avevamo da poco provato quello che avrebbe dovuto essere il suo menu celebrativo) approfitta dunque degli spazi esterni per una ripartenza originale dopo il lockdown.

La colazione prevede una carta dedicata, composta da dieci portate firmate dallo chef Massimiliano Mascia, che vogliono ripercorrere la tradizione del brunch. L’esterofilia, però, si ferma nella formula: la scelta della materia prima – promettono – sarà totalmente italiana, come immaginiamo anche l’esecuzione, in un ristorante che è una pietra miliare della storia della cucina nazionale contemporanea. Croissant, pancakes, burro di malga e marmellate fatte in casa saranno alternati a portate salate: bruschetta di pane caldo con astice, burrata e gazpacho al basilico, “Ricciola” di Imola con prosciutto Zuarina 30 mesi e il Ravigiolo, un formaggio dell’appennino tosco-emiliano.

E poi ancora: salmone Red King leggermente affumicato, abbinato al blinis di panna acida al caviale Siberian Royal, club sandwich farcito con faraona, guanciale affumicato croccante, maionese alla rucola, frittatina agli strigoli, carletti romagnoli.

Il costo del menu è di 50 euro a persona e comprende tre portate a scelta, due prodotti di caffetteria e l’acqua. Si possono aggiungere al menù il Caffè Shakerato, il Calice di Ferrari Riserva Lunelli o scegliere dalla carta dei vini.