di Marco Locatelli 28 Agosto 2020

Si è visto recapitare due multe da 600 e poi una da 3000 euro un ristorante spagonolo di Valencia, che durante il periodo più buio dell’epidemia (era marzo), quindi nel pieno del lockdown, consegnava cibo gratuitamente alle famiglie bisognose. Secondo le autorità locali non venivano rispettate le norme anti-Covid.

Le multe sono state comminate al titolare di La Lusitana Tasca, lo chef Javier Marquez, che durante il lockdown ha contattato la Croce Rossa e alcune associazioni di volontariato per mettere in piedi un sistema di aiuto ai più indigenti, e così è stato.

Per quanto riguarda le sanzioni in merito alle norme di sicurezza che non sarebbero state rispettate secondo le autorità, il titolare respinge ogni accusa e spiega: “Abbiamo rispettato tutte le norme di sicurezza. Il ristorante era aperto solo per le operazioni, strettamente necessarie, di cucina e distribuzione. Inoltre, abbiamo stabilito dei protocolli rigidi: una sola persona per nucleo familiare, utilizzo di dpi e distanziamento in coda durante l’attesa per ritirare il cibo – come riportato da 20minutos.es – Ci siamo comportati in maniera corretta, volevamo fare del bene e invece ci siamo ritrovati degli agenti di polizia locale che ci hanno insultato e minacciato, dicendo di voler fare il possibile per farci chiudere. Nessuno si è preoccupato di accertarsi che stavamo facendo un’attività senza alcun scopo di lucro”.

Secondo la denuncia delle forze dell’ordine, il ristorante ha violato le norme decidendo di donare il cibo con la formula dell’asporto mentre il Comnune di Valencia, in quel periodo, permetteva solamente le consegne a domicilio.

FONTE: 20minutos.es via Fanpage.it