di Manuela 27 Aprile 2020
Bar chiusi

Fipe prevede 9 miliardi di perdite per i ristoranti in vista dell’apertura del 1 giugno. Riaprendo i battenti a inizio giugno, il settore della ristorazione rischia il fallimento, con locali e esercizi chiusi e perdita di migliaia di posti di lavoro.

Tramite un comunicato stampa, Fipe ha spiegato che i loro dipendenti stanno ancora aspettando l’arrivo della cassa integrazione, mentre il decreto liquidità fatica a decollare. E la tardiva riapertura del 1 giugno non aiuterà: si stima una perdita ulteriore di 9 miliardi di euro, arrivando così a 34 miliardi di perdite dall’inizio della pandemia.

Fipe sottolinea il fatto che in molti non si rendono conto del fatto che, se si continua in questo modo, il settore della ristorazione e dell’intrattenimento è condannato alla chiusura. Si parla di 50.000 imprese che rischiano di non riaprire più i battenti, con perdita del posto di lavoro per 350.000 persone.

Ristoranti, bar, pizzerie, catering, intrattenimento, stabilimenti balneari: sono tutti allo stremo e non possono permettersi di non lavorare per più di un mese. Fipe chiede che vengano non solo fornite risorse, ma che siano davvero a fondo perduto, senza ulteriori lungaggini: si sa quanto dovranno stare chiusi, ma non si sa quando queste misure di sostegno verranno attuate.

E tutto questo avviene proprio quando l’Inail ha appena indicato i Pubblici Esercizi come attività a basso rischio. E nonostante la categoria abbia già messo in atto protocolli specifici per riaprire in sicurezza.