di Marco Locatelli 18 Maggio 2021
ristoranti

“Tra divieto di consumo all’interno e coprifuoco alle 22, la cosiddetta riapertura dei pubblici esercizi è stata un flop“. Così Confesercenti nel commentare il sondaggio condotto da Swg su un campione di oltre mille locali.

Solo il 38% delle attività si è vista un incremento degli affari, il che coincide con i locali che avevano a disposizione uno spazio esterno, mentre un altro 30% lo sta allestendo ora. Altri due terzi delle imprese registra un incremento del fatturato comunque inferiore al 30%.

Ovviamente il limite più grande è l’impossibilità di permettere ai clienti di consumare all’interno del locale. E nonostante gli spazi esterni gratuiti o a prezzi calmierati messi a disposizione dai Comuni, il 32% degli esercizi non ha comunque avuto la possibilità di allestirne uno. Altro scoglio è il coprifuoco alle 22.

“Il divieto di consumo all’interno esclude oltre il 60% delle imprese, nonostante l’ottima disponibilità mostrata dai comuni – spiega Giancarlo Banchieri, Presidente di Fiepet Confesercenti – le nostre città, e in particolare i centri storici, non offrono spesso spazi adeguati”.

Dal primo di giugno, tuttavia, bar e ristoranti potranno tonare ad accogliere i clienti all’interno dei loro locali, come previsto dal nuovo decreto approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri.

Fonte: Ansa