di Marco Locatelli 2 Febbraio 2021
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Non che nel resto del mondo la ristorazione se la stia passando bene, ma la situazione in Brasile a causa della pandemia da Coronavirus ha dell’incredibile: secondo le stime, nello Stato di San Paolo si viaggia ad un ritmo di 300 fallimenti al giorno di bar e ristoranti.

Solo nello Stato di San Paolo, oltre 50 mila tra bar e ristoranti hanno già chiuso definitivamente i battenti ed è tra le principali cause di disoccupazione nel Paese.

Anche in Brasile, come in Italia, le restrizioni anti contagio vengono applicate a livelli differenti su base regionale a seconda della gravità. Nello Stato di San Paolo con l’incremento accelerato dei contagi si è tornati in fascia rossa, la più rigida.

Ora, secondo le stime del presidente del Consiglio di stato dell’Associazione brasiliana di bar e ristoranti (Associacao Brasileira de BARes e Restaurantes, Abrasel-Sp), Percival Maricato, falliscono 300 locali al giorno, e le previsioni parlano di una perdita di 20 mila posti di lavoro.

“Tra tre o quattro mesi – spiega Maricato all’agenzia DIRE – avremo perso il 20 per cento del settore. Si colpisce così l’80 per cento di uno tra i principali settori economici a dare lavoro. Questi disoccupati e piccoli imprenditori dovranno sopravvivere in qualche modo e questo farà prevalere il lavoro in nero”.

Diverse le proteste organizzate la settimana scorsa dai ristoratori di San Paolo che chiedono maggior flessibilità e la possibilità di continuare a lavorare rispettando le misure di sicurezza anti-Covid.

FONTE: DIRE