di Valentina Dirindin 3 Dicembre 2020

Nonostante i divieti di muoversi tra comuni e regioni durante le feste (già pubblicati in Gazzetta Ufficiale), pare che i ristoranti potranno restare aperti a pranzo il 25 e 26 dicembre, a Capodanno e per l’Epifania. A dirlo è  il presidente dei senatori di Italia Viva Davide Faraone al Tg4.

Dunque anche se saranno vietati gli spostamenti e sarà inasprito il coprifuoco (prolungato fino alle 7 per la notte di Capodanno), i ristoratori potranno probabilmente lavorare – non senza le difficoltà dovute a queste limitazioni. Pare infatti cosa fatta (anche se si attende, ovviamente, l’ufficialità del nuovo Dpcm relativo alla regolamentazione durante le feste) la decisione di permettere le aperture dei ristoranti nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno. Pare invece che – per tutti quelli che stavano facendo programmi in tal senso – rimarranno invece chiusi i ristoranti d’hotel, probabilmente per evitare che con l’escamotage della prenotazione di una o più camere si possano bypassare le limitazioni contro gli assembramenti.

“Altra notizia”, anticipa sempre ai microfoni del Tg4 Davide Faraone  di Italia Viva parlando delle nuove misure che entreranno in vigore nei prossimi giorni: “anche gli alberghi di montagna resteranno aperti sotto le feste. Crediamo che sia giusto tenere alta la guardia a Natale ma vanno evitati gli eccessi”.

Di certo non mancheranno le polemiche: ha senso aprire i ristoranti ma impedire gli spostamenti da comune a comune? Certo, se si abita in una grande città. Meno scontato se un ristorante si trova magari in una zona un po’ sperduta, lontana dai centri abitati. Quanti agriturismi e ristoranti di cintura riusciranno davvero ad approfittare di queste aperture festive?

[Fonte: Adn Kronos]