di Valentina Dirindin 28 Novembre 2020

Tra le ipotesi al vaglio del Governo per le aperture-chiusure nel periodo delle feste c’è anche quella di tenere chiusi i ristoranti nei due giorni di maggiore affluenza, Natale e Santo Stefano.

Se la direzione presa dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte sembra essere in generale quella di permettere almeno in parte il salvataggio di un periodo cruciale per il commercio come quello pre natalizio, sono ancora molti i dubbi da sciogliere e i paletti che si pensa di imporre per evitare che le aperture siano – come piace dire al Governo – un “liberi tutti”.

E quindi si ipotizzano ad esempio limiti nelle persone che potranno partecipare al cenone di Natale in casa, con forse un massimo imposto di 6-8 parenti riuniti intorno a un tavolo. E allo stesso modo, forse, si chiuderanno i ristoranti sia a pranzo che a cena il 25 e il 26 dicembre, quantomeno nelle zone con un indice di contagio maggiore.

Pare inoltre che il coprifuoco alle 22 verrà mantenuto anche a Capodanno, e che rimarrà anche l’orario di chiusura di bar e ristoranti alle 18. Staremo a vedere quante di queste ipotesi analizzate dal Consiglio dei Ministri si tradurranno poi in realtà nel prossimo DPCM natalizio.

[Fonte: Agi]