di Valentina Dirindin 25 Ottobre 2020
giuseppe conte conferenza stampa

“Sono già pronti gli indennizzi” per le categorie che verranno più penalizzate dal nuovo DPCM: il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha voluto rassicurare gli Italiani durante la conferenza stampa in diretta Facebook. In particolare, ha voluto tranquillizzare le categorie commerciali particolarmente colpite dalle nuove misure restrittive per il contenimento della pandemia: cultura (teatri, cinema, musei), sport (palestre e piscine) e ovviamente i ristoranti.

“I ristori arriveranno direttamente sul conto corrente degli interessati con bonifico bancario dall’agenzia delle entrate”, ha detto il presidente del Consiglio in conferenza stampa. Inoltre, tra i vari provvedimenti annunciati, c’è la conferma di contributi a fondo perduto, la cancellazione della seconda rata Imu e la conferma della cassa integrazione. Inoltre, Conte ha anche annunciato non meglio specificate misure di sostegno della filiera agro alimentare, che verrà duramente colpita dalla chiusura dei ristoranti. Misure che entreranno in vigore, dice il presidente del Consiglio, il prima possibile, probabilmente già nel mese di novembre.

Per tornare alla chiusura alle 18, il presidente del Consiglio ha specificato che ristoranti, bar e pasticcerie potranno continuare dopo quell’ora con i sistemi di delivery e consegna a domicilio.

Conte ha anche parlato della difficile interlocuzione con le Regioni, che chiedevano di tardare di qualche ora la chiusura di bar e ristoranti. “Fin qui abbiamo seguito una strategia che ha consentito alle Regioni di adottare misure restrittive in corrispondenza delle aree più critiche, all’insegna della massima flessibilità”, ha spiegato Giuseppe Conte entrando nel merito del “braccio di ferro” di cui si sono rese protagoniste le istituzioni locali e nazionali nelle scorse ore, “ma i dati che stiamo affrontando dimostrano che la pandemia sta correndo in maniera uniforme su tutto il territorio, per cui si ritiene necessario l’intervento del Governo”.

“Abbiamo pensato che più che la strategia di un coprifuoco nelle ore notturne, era utile prendere di petto quelle situazioni in cui si creano assembramenti inevitabili: bar ristoranti enoteche pub. Ecco perché interveniamo già alle 18, capisco che ci sarà disagio, ma ribadisco che abbiamo contemporaneamente definito misure di sostegno”, ha concluso Conte sull’argomento.