di Marco Locatelli 15 Aprile 2020

Andare al ristorante per una cena. Una cosa normalissima, fino ad un paio di mesi fa. Ora, ai tempi del coronavirus, è diventato un sogno per tantissimi italiani, per la precisione il 43%.

Secondo un nuovo Osservatorio Lockdown condotto da Nomsima, relativo alla ripresa economica, su come siamo cambiati e come dovranno cambiare le aziende, quasi un italiano su due non vede l’ora di tornare a sedersi al ristorante. Indicativo in tal senso la grande crescita degli ordini per cibo d’asporto. Secondo l’Osservatorio, negli ultimi 21 giorni 3 italiani su 4 si sono fatti consegnare pasti pronti a domicilio.

Ancora più sentito è il desiderio di riabbracciare i propri cari, in cima alla speciale “classifica” con il 49% delle preferenze. Al terzo posto – con un italiano su tre – un viaggio, che nel 70% dei casi avrà una località italiana come destinazione.

Per quanto riguarda la possibile riapertura dei ristoranti, è ancora presto, forse, azzardare congetture. Tuttavia, in questi giorni diverse fonti – anche autorevoli come Il Messaggero – hanno ipotizzato ristoranti e bar tra le attività che riprenderanno nella fase 2, ovviamente con tutte le precauzioni del caso,come la distanza maggiore tra i tavoli. Diversi i ristoratori titubanti, tra questi anche Pietro Caroli di Trippa Milano che, intervistato da noi, ha dichiarato che, da cliente, non ci andrebbe al ristorante in queste condizioni.