Ristoranti italiani contro i colossi del food delivery: “Serve una regolamentazione”

Enzo Ferrieri, fondatore e di Cioccolatitaliani e presidente di Ubri, l’unione dei brand della Ristorazione Italiana, chiede una regolamentazione del servizio di delivery delle multinazionali.

food delivery

Il food delivery sta rendendo la consegna del cibo a domicilio decisamente più facile e sicuramente più “massiva”, e in un momento in cui bar e ristoranti ne hanno più bisogno che mai in epoca di pandemia e lockdown. Ma secondo Enzo Ferrieri, fondatore e di Cioccolatitaliani e presidente di Ubri, l’unione dei brand della Ristorazione Italiana, non è tutto oro quel che luccica.

In una intervista a Business Insider Italia, Ferrieri critica duramente i colossi del settore Deliveroo, Glovo e Uber e il governo, chiedendo una regolamentazione del servizio di delivery delle multinazionali.  E serve subito, altrimenti il settore della ristorazione finirà in ginocchio”.

Tra gli 11 fondatori di Ubri ci sono anche nomi come Bowls&More a Macha, da Bun a Lievità fino a Pescaria e Panino Giusto, con fatturato da oltre 200 milioni di euro l’anno, 400 locali e 3.300 dipendenti. In totale gli associati sono 50.

Il nodo è rappresentato dalla percentuale trattenuta dai servizi di food delivery: se in epoca pre-Covid le consegne rappresentavano il 20% del fatturato, ora sono quasi il 100% ma “i costi continuano a crescere”, spiega Ferrieri.

In piena pandemia, le commissioni versate per i servizi di delivery hanno rappresentato per i ristoranti di Ubri il 50% del fatturato “per questo chiediamo da mesi l’apertura di un tavolo di lavoro, ma la politica è sorda a qualunque richiesta”, aggiunge Ferrieri.

Fonte: Business Insider Italia

 

 

 

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