di Marco Locatelli 22 Aprile 2020

A volte farsi spedire a casa il cibo non è una procedura esente da insidie e potenziale contagio da coronavirus, ma grazie alla tecnologia e nello specifico ad un’app sviluppata dalla startup romana pOsti è possibile rendere le consegne a domicilio degli alimenti ancora più sicure. Stiamo parlando di trustDelivery, un’app che permette di certificare i processi che portano il cibo sulla tavola del consumatore, dalla sanificazione al packaging.

Con trustDelivery ristoratori e rider devono sottostare ad una serie di misure per ottenere una sorta di bollino di garanzia, che permetterà al consumatore di essere più sereno riguardo il cibo che sta per mangiare. Importanti saranno dunque i tre passaggi fondamentali: preparazione del cibo, impacchettamento e ovviamente la consegna; tutti gli step dovranno essere conformi alle linee guida stabilita dal Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) sulla sicurezza alimentare anti-covid.

Come scrive Il Sole 24 Ore, una volta arrivato il pacchetto a casa, il cliente potrà sincerarsi di quanto sta per portare a tavola semplicemente scansionando un apposito QR Code. Il tutto è reso possibile grazie alla tracciabilità delle misure, verificate di continuo grazia alla tecnologia blockchain (già sfruttata in passato dalla startup romana per certificare ricette della cucina italiana).

La garanzia sarà quindi sia digitale che fisica: ogni confezione avrà infatti un sigillo di garanzia anti-manomissione con codice a barre che permetterà al cliente di verificare tutti i passaggi dell’esercente. Lo strumento è assolutamente democratico: il cliente potrà fare una recensione alla sua esperienza di delivery. E a proposito di delivery, in queste ore il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha firmato una ordinanza con la quale consente la consegna a domicilio.