di Valentina Dirindin 18 Maggio 2020
McDonald's

“Non c’è nessun pericolo per i clienti”, affermano da McDonald’s Australia dopo la chiusura di dodici negozi per un singolo caso di positività al Coronavirus. A essere risultato positivo al Covid è stato un driver delle consegne: l’uomo – appartenente a un servizio esterno, e non all’azienda – ha consegnato prodotti del fast food prendendoli da dodici diversi punti vendita a Victoria, che dunque sono stati chiusi per precauzione.

“È una decisione difficile, ma è quella giusta da prendere”, ha dichiarato oggi il CEO di McDonald’s Australia Andrew Gregory. Il driver ha comunque interagito con “un piccolo numero” di dipendenti, ha spiegato McDonald’s Australia in una nota in cui si raccontava la situazione.

“Grazie al modo in cui abbiamo operato e alle misure che abbiamo adottato, messe in atto anche su consiglio del Dipartimento della Salute, i nostri clienti sono al sicuro”, afferma Andrew Gregorym spiegando anche che il driver “era asintomatico quando ha fatto queste consegne, ed era ovviamente inconsapevole di essere stato infettato”.

I ristoranti chiusi saranno oggetto di operazioni di disinfezione e pulizia profonda, e apriranno con nuovo personale, mentre quello dei dodici punti vendita in oggetto verrà posto precauzionalmente in quarantena, comunica ancora l’azienda tramite il suo Ceo australiano.