di Valentina Dirindin 16 Marzo 2020
New York - ph. Pixabay

New York inizia a prendere le misure e chiude i ristoranti e i bar per far fronte all’emergenza Coronavirus. E a ruota seguono le direttive prese nella Grande Mela anche altre due importanti città statunitensi, Los Angeles e Las Vegas.
A partire da martedì 17, dunque, nei due più importanti centri culturali ed economici dell’America del Nord (Los Angeles e New York) resteranno chiusi per legge tutti bar e i ristoranti, ad eccezione di quelli attrezzati per il cibo d’asporto.

Chiudono anche cinema, teatri, sale da concerto e discoteche. “Le nostre vite stanno cambiando in modi che erano inimmaginabili solo una settimana fa”, ha detto il sindaco di New York, Bill De Blasio, spiegando la motivazione che ha portato ad assumere queste misure drastiche. “Stiamo intraprendendo una serie di azioni che non avremmo mai preso nel tentativo di salvare vite umane. Ora è il momento di assumere un’altra misura drastica. Il virus può dilagare rapidamente con le interazioni nei ristoranti, nei bar e nei posti dove ci si siede vicino. Dobbiamo interrompere questo cerchio”.

Perfino Las Vegas, la città che non dorme mai, inizia ad arrendersi sotto la minaccia del Coronavirus, e chiude alcuni casinò, che si sono fermati spontaneamente in attesa di tempi migliori. Anche l’America, dunque, inizia a prendere seriamente la pandemia in atto, al punto che Bill De Blasio ha affermato che New York “si trova davanti una minaccia senza precedenti e dobbiamo rispondere con una mentalità da tempo di guerra”.

[Fonte: TGCom24]