di Valentina Dirindin 12 Maggio 2020
Di Jean-Pierre Dalbéra from Paris, France - L'héliport du Lingotto (Turin), CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=24673221

Forse non è il momento per pensare alle inaugurazioni, ma a Torino si annuncia la riapertura dello storico ristorante sulla Pista del Lingotto. L’annuncio del nuovo progetto, che vedrà ripartire la struttura dopo sette anni di chiusura, è arrivato da Roberto Munnia, presidente della storica caffetteria torinese Gerla 1927.

Fa parte della sua società il progetto di ripensare un nuovo ristorante panoramico in cima allo stabilimento che fu il fulcro operativo della Fiat. Proprio con Fca Patrimoni Roberto Munnia ha firmato un contratto per dodici anni per un progetto e un investimento che lui stesso definisce “Importanti”.

Sul tetto del Lingotto dunque arriverà, “nella primavera del 2021” – promette Munnia – un nuovo ristorante panoramico, che come il precedente porterà il nome di “la pista”. Un ristorante gourmet ma non esoso: una proposta che vuole portare “il lusso alla portata di tutti”. Un menu di cose semplici e della tradizione, perché oggi non si riesce più a trovare “chi serve un piatto della tradizione buono, come la pasta al pomodoro”, spiega Munnia.

Ai fornelli del nuovo ristorante – annuncia Munnia – ci sarà uno chef emergente di trentatré anni, un giovane ragazzo già nello staff di Gerla, con a curriculum esperienze all’Enoteca Pinchiorri, da Cracco, da Marchesi e da Cannavacciuolo: Roberto Cordisco.

[Fonte: Corriere della Sera | Ph. di Jean-Pierre Dalbéra]