di Marco Locatelli 29 Aprile 2021
ristorante

Senza il coprifuoco a maggio potrebbero tornare a cena fuori due italiani su tre (62,5%), gli stessi che mangiavano in ristoranti, pizzerie ed agriturismi la sera almeno una volta al mese, prima dell’emergenza Covid.

E’ quanto emerge dall’analisi di Coldiretti in riferimento alll’ordine del giorno votato alla Camera da tutte le forze che sostengono il Governo che prevede una  valutazione nel mese di maggio del coprifuoco sulla base dell’andamento del quadro epidemiologico.

“Lo stop alle limitazioni dell’orario – sottolinea la Coldiretti – aiuta infatti le aperture serali a cena che valgono da sole l’80% del fatturato, con l’arrivo della bella stagione e la ripresa del turismo”.

Un cambiamento importante per tutte le realtà della ristorazione a partire dai 24mila agriturismi particolarmente colpiti dai limiti di orario perché – precisa la Coldiretti – situati nelle aree rurali spesso lontane dai centri abitati e quindi raggiungibili in tempi più lunghi dagli ospiti. Resta il vincolo della impossibilità di consumo al tavolo negli spazi chiusi dei locali che riguarda oltre la metà dei servizi di ristorazione ma – precisa la Coldiretti – pesa molto di piu’ in termini di posti a sedere e quindi di bilanci delle aziende.