di Veronica Godano 18 Maggio 2020
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L’immunologa Antonella Viola ha detto la sua sulla decisione di Governo e Regioni, secondo un protocollo nazionale, di mantenere la distanza di 1 metro nei ristoranti. “Sono sconcertata dalle decisioni prese, un metro di distanza non è assolutamente sufficiente in un ristorante, in un luogo chiuso in cui non si usa la mascherina, in cui si chiacchiera, si sta insieme per tanto tempo”, ha dichiarato.

“Una decisione che dal punto di vista scientifico non tutela le persone che andranno al ristorante – prosegue – Ci sono decisioni che non si comprendono come la riapertura delle palestre così accelerata, con l’apertura di spogliatoi e docce. Queste riaperture dovrebbero essere possibili in alcuni Regioni, in altre non sono giustificate. E non riesco a trovare una motivazione scientifica per cui si può riaprire un ristorante e una palestra e non un teatro o un cinema dove le persone hanno le mascherine, sono distanziate e non parlano”.

L’aria aperta per me non è un problema, se vogliamo essere più morbidi sulle spiagge, sui tavolini all’esterno questo non è un problema. E nei negozi non sono riportati casi di contagio, perché ci si sta poco tempo e con la mascherina – spiega Viola – I problemi sono quando le persone stanno al chiuso per molto tempo, più di 15 minuti, senza mascherina, parlando e producendo molti droplet. In un ambiente chiuso in cui c’è riciclo di aria, il contagio va ben oltre il metro”, ha concluso l’immunologa.

[Fonte: Agenzia di stampa AdnKronos]