di Valentina Dirindin 2 Maggio 2020
New York - ph. Pixabay

Ci sono moltissimi ristoratori e imprenditori del settore nel tavolo politico per organizzare la riapertura graduale di New York. Oltre cento rappresentanti delle aziende e della comunità fanno infatti parte del comitato consultivo che porterà la città verso la tanto sospirata Fase 2.

Al tavolo, per fare un esempio, siedono persone come Danny Meyer, CEO di Union Square Hospitality Group,una tra le società di ristorazione più importanti degli Stati Uniti o Andrew Rigie, presidente della NYC Hospitality Alliance, che rappresenta migliaia di ristoranti in tutta la città; ma anche personaggi più piccoli ma grandi conoscitori dell’imprenditoria della ristorazione locale, come Tren’ness Woods-Black , ristoratore di Harlem e proprietario dell’iconico, Sylvia’s Restaurant, “la regina del cibo soul”.

Altri professionisti del settore della ristorazione e dell’ospitalità di New York nell’elenco includono Vijay Dandapani , presidente dell’Associazione alberghiera di New York, un gruppo commerciale che rappresenta centinaia di hotel in città, ed Elizabeth Peralta , CEO del gruppo di supermercati Flushing. Un modo per la politica di ascoltare coloro che vedono i loro interessi messi in gioco insieme al futuro della città, una scelta che sembra andare nella giusta direzione di costruire un futuro che tenga conto della sicurezza dei cittadini ma anche della ripresa economica e sociale.

Anche in Italia i ristoratori chiedono a gran voce di essere consultati riguardo ai piani per la ripartenza (così come ha fatto la Regione Campania con lo chef Gennaro Esposito) e chissà che un domani non si possa studiare un tavolo simile a quello newyorkese.

[Fonte: Eater]