di Valentina Dirindin 22 Ottobre 2020
cameriere

Ci sono anche le industrie alimentari e la ristorazione tra i settori lavorativi maggiormente a rischio di contagio da Coronavirus.

Il rapporto sul Covid-19 in relazione ai luoghi di lavoro viene fatto esaminando i dati Inail; il settore dove i lavoratori sono stati maggiormente colpiti dalla malattia in questi mesi resta quello della  sanità e assistenza sociale.

Negli ospedali, nelle cliniche e nelle Rsa sono avvenute il 70,3% dei contagi denunciati all’Inail e il 21,3% dei decessi. Secondo posto per l’amministrazione pubblica, con l’8,9% dei contagi e il 10,7% dei decessi per Covid-19. Seguono poi  i servizi di supporto alle imprese (vigilanza, pulizia e call center), il settore manifatturiero (tra cui anche l’industria alimentare) e le attività dei servizi di alloggio e ristorazione.

Guardando alla diffusione su base geografica, la maggior parte dei contagi sul lavoro, secondo l’Inail, è avvenuta a Milano (il 10,8% delle denunce), seguita da Torino (7,8%), Brescia (5,4%) e Bergamo (4,6%).

Ed è proprio a Bergamo, città particolarmente colpita dalla prima ondata dell’epidemia questa primavera, che si registra il primato delle morti per Covid-19 sul posto di lavoro: qui sono stati infatti registrati 37 decessi, pari all’11,6% del totale. Seguono in questa triste classifica Milano (8,2%), Brescia (7,8%) e Napoli (6,0%).

[Fonte: Corriere della Sera]