di Valentina Dirindin 15 Novembre 2020
pentole e padelle

A soffrire della crisi della ristorazione non ci sono solo gli chef, ma tutta la filiera, compresi i produttori di attrezzature professionali, che oggi lamentano un importante calo del fatturato.

Se i ristoranti chiudono, non lavorano neanche gli agricoltori e i produttori enogastronomici ma, appunto, neppure si vendono forni, cucine, padelle e compagnia bella. Meno 40 per cento sugli ordinativi in Italia, dicono dall’assemblea generale dell’Associazione italiana dei Produttori di attrezzature professionali per la ristorazione e il lavaggio professionali (Efcem).

Numeri pesantissimi, che rischiano di mandare in roviina un settore produttivo di grade eccellenza e storicità in Italia. “Dopo il calo del 35% del primo quadrimestre, gli ordini del periodo maggio-giugno hanno registrato un ulteriore caduta, questa volta del 27% rispetto allo stesso periodo del 2019”, ha affermato il presidente Efcem Andrea Rossi, che lancia anche una proposta per supportare il settore.

“Per sopravvivere abbiamo la necessità di contare su un supporto per le categorie della ristorazione, ospitalità e turismo, per l’acquisto delle attrezzature tecniche, funzionali allo svolgimento delle attività, attraverso un credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nel settore Horeca, con la possibilità di cessione del credito, riservato ai soggetti beneficiari del contributo a fondo perduto introdotto dal DL Ristori”.