di Marco Locatelli 22 Gennaio 2020

Le famiglie italiane mangiano sempre di più fuori casa. Un dato che fa bene al settore della ristorazione, come dimostrano i dati 2019 pubblicati dalla Federazione Italiana pubblici esercizi (Fipe): il +0,7% di consumi fuori casa ha portato alla crescita degli occupati in bar e ristoranti, in totale 1,2 milioni e di questi il 52% donne.

Di conseguenza calano i consumi alimentari delle famiglie, che perdono 8,6 miliardi rispetto allo scorso anno. Un trend – quello degli italiani che decidono di mangiare fuori casa – in crescita da 10 anni e che corrisponde a 4,9 miliardi di euro di spesa.

Il mercato della ristorazione italiano si piazza al terzo posto in Europa, dietro solo a Gran Bretagna e Spagna. Positiva inoltre la ricaduta sull’agroalimentare. “Il mondo della ristorazione è un grande asset della nostra economia e un patrimonio, anche culturale, del Paese – ha commentato a Il Corriere della Sera il presidente di Fipe, Lino Enrico Stoppani —. I dati parlano chiaro: con 46 miliardi di euro siamo la prima componente del valore aggiunto della filiera agroalimentare, continuiamo a far crescere l’occupazione e contribuiamo alla tenuta dei consumi alimentari”.

Segno più anche per il numero di imprese che operano nella ristorazione: 336 mila nel 2019, e una su tre viene gestita da donne (un altro dato positivo per il gentil sesso) e l’11.6% da cittadini stranieri.