di Marco Locatelli 21 Novembre 2019

Robochef in arrivo? Una suggestione, per il momento. Nel frattempo il colosso giapponese dell’elettronica di consumo, Sony, porta l’intelligenza artificiale anche nel mondo della gastronomia con la nuova divisione di ricerca Sony AI.

Da pochi giorni, Sony ha infatti inaugurato una nuova unità di ricerca per l’intelligenza artificiale grazie alla quale spera di rivoluzionare il modo in cui si cucina e si mangia. Sony AI – questo il nome della nuova divisione – opererà in Giappone, Europa e Stati Uniti e si concentrerà su gaming, imaging, sensori e, appunto, gastronomia.

“L’intelligenza artificiale e la robotica non sostituiranno gli chef – spiega il portavoce di Sony Shinichi Tobe – Puntiamo a offrire nuovi strumenti per espandere la loro creatività con l’intelligenza artificiale e la robotica. Il campo del cibo richiede uno studio delle strutture molecolari. Usando l’IA e la sua capacità analitica, possiamo creare cose nuove. Coinvolge il gusto, ma anche l’aroma. Attraverso le tecnologie di rilevamento, possiamo forse creare nuovi piatti che soddisfaranno il senso del gusto umano”.

Sony non è la prima ad utilizzare l’IA per la gastronomia: IBM all’inizio del 2019 ha collaborato con il produttore di condimenti McCormick per sfruttare l’intelligenza artificiale nello sviluppo di aromi e prodotti alimentari. Sony in futuro prevede la realizzazione di una cucina interamente robotizzata per aiutare gli anziani a preparare pasti in casa, ma senza l’utilizzo di fiamme libere.

FONTE IMMAGINE: GIZBLOG