Un robot da cucina conveniente venduto da Lidl, ma con un accessorio non richiesto: un microfono nascosto. Era davvero pieno di accessori (anche quelli non necessariamente legati alla cucina, come un microfono) l’elettrodomestico che sta scatenando ondate di proteste. Prodotto dall’azienda tedesca SilverCrest e venduto dalla celebre catena di discount di origine tedesca il “Monsieur Cuisine Connect” (questo il nome del robot incriminato) è andato a ruba, visto il prezzo di vendita piuttosto competitivo, 350 euro. Ma in Francia qualcuno si è accorto di un’anomalia curiosa e un tantino inquietante: la testata tecnica francese Numerama, in collaborazione con due appassionati di tecnologia, ha individuato nel robot da cucina un microfono inattivo ma funzionante. Una caratteristica che ha sollevato diverse questioni sul tema della sicurezza, anche perché – fanno notare gli esperti di tecnologia – l’elettrodomestico monta un sistema operativo debole e non aggiornato, il che potrebbe agevolarne il controllo da parte di terzi.
Lidl, assediata dalle critiche, ha dovuto ammettere la disattenzione, diramando una nota ufficiale, in cui si legge che “nell’ultima versione di Mr. Cusine Connect rilasciata il 3 giugno 2019 scorso, c’è davvero la presenza di un microfono. Non è attivo e può essere attivato solo dal cliente in modo casuale. Il tutorial trasmesso dal media Numerama, questa mattina giovedì 13 giugno 2019, mostra che è necessaria un’azione specifica affinché il microfono funzioni. Lidl non vuole e non può accedere al microfono da remoto”.

[Fonte: Il Fatto Quotidiano]

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