Roma: all’asta mucche e vitelli delle aziende del Campidoglio

A Roma vanno all'asta le mucche e i vitelli delle aziende agricole di proprietà del Campidoglio. Sono 170 i capi messi in vendita.

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A Roma il Campidoglio ha deciso di mettere all’asta 170 fra mucche e vitelli appartenenti alle aziende agricole di proprietà del comune. Una cosa strana? No, una prassi assolutamente normale.

I 170 capi sono stati suddivisi in 5 lotti. Gli animali arrivano da due aziende agricole di proprietà del comune di Roma: la Tenuta del Cavaliere e la Tenuta di Castel di Guido. Nell’avviso pubblico il comune ha spiegato che la decisione di metterli all’asta deriva dal fatto di voler “garantire il benessere animale del bestiame allevato”, con riferimento alle strutture di ricovero e i posti disponibili.

vitelli

C’è anche da dire che le due aziende agricole da tempo soffrono di difficoltà economiche. Al momento, a Castel di Guido ci sono 466 capi (301 di razza maremmana e 165 di razza frisona), mentre a Tenuta del Cavaliere ci sono 195 capi di frisona. Le due aziende si basano sulla produzione di latte biologico. Il che vuol dire fecondare i capi bovini e ovini per permettere la produzione di latte, cosa che, però, ha come piccolissimo effetto collaterale quello di far nascere nuovi vitelli, aumentando così costantemente la popolazione bovina presente nelle aziende.

Questo significa che, ogni tanto, il comune deve vendere il bestiame in eccesso, altrimenti non ci starebbe più nelle stalle visto che il numero di ricoveri è limitato. Gli animali messi all’asta di solito sono femmine anziane a fine carriera e vitelli maschi. In particolare, questa volta verranno venduti 170 capi (90 vitelli e 80 adulti).

Sabrina Alfonsi, assessore all’Agricoltura, all’ambiente e ai rifiuti, auspica che in futuro le due aziende possano incrementare la produzione di latte, diventando anche autosufficienti per quanto riguarda la produzione del mangime.