di Marco Locatelli 15 Gennaio 2021
carabinieri

Bar, ristoranti e pasticcerie del centro di Roma gestiti da clan mafiosi palermitani e “usati” per riciclare il denaro di Cosa Nostra.

A smontare il business illecito un blitz dei carabinieri del Ros nell’operazione, coordinato dalla Dda di Roma, che ha fatto scattare una ordinanza cautelare nei confronti di 11 persone. Nello specifico, le zone colpite dai gruppi mafiosi sono Testaccio e Trastevere.

Nei confronti degli 11 ci sono accuse di trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta, autoriciclaggio, reati commessi per agevolare l’associazione mafiosa “Cosa Nostra”.

Il primo contatto con il mondo della ristorazione è stato nel 2011 con l’apertura del bar-pasticceria “Sicilia e Duci srl”, che si è trasferito poi da Testaccio a Trastevere nel 2015. Nel 2016 il locale è stato messo sotto sequestro di prevenzione a carico della società.

Prima del provvedimento di esecuzione, tuttavia, gli indagati hanno trasferito il patrimonio della “Sicilia e Duci Srl” in una nuova società che ha poi aperto, a Trastevere, il bar “Da Nina”, oggi sottoposto a sequestro preventivo.

Fonte: Rai News