di Marco Locatelli 6 Giugno 2020

Una storia come tante, ma dai risvolti inaspettati, quella accaduta ad una famiglia che ha portato in un ristorante di Roma la figlioletta ed alcuni suoi amichetti, molto vivaci. Una cameriera passa tra i tavoli con una pizza fumante, ma uno degli amichetti particolarmente “esuberante” la spinge involontariamente, e questa perde l’equilibrio e fa cadere la pizza sul braccio della bambina seduta al tavolo, che rimane ustionata.

Il fatto accade nel 2007, e ora, dopo più di 10 anni, la Corte di Cassazione ha deciso che il ristorante deve rispondere alla famiglia che ha chiesto il risarcimento.

Nel 2008 il Tribunale civile di Roma aveva respinto la domanda della famiglia, ma poi, in secondo grado, la Corte di Appello accoglie la richiesta di risarcimento stabilendo che il ristoratore paghi alla famiglia della bambina la somma di 30 mila euro.

Secondo la Corte di Appello, la colpa del ristorante è quella di aver tollerato eccessivamente il comportamento dei bambini, mentre avrebbe dovuto richiamare subito all’ordine i giovanissimi commensali.

FONTE: LA Repubblica