di Valentina Dirindin 6 Luglio 2020
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Preoccupa a Roma la strage di pesci nel Tevere, la cui causa è ancora ignota ma su cui in molti chiedono chiarezza. La denuncia è partita d a un video pubblicato dai Verdi di Roma, girato al Lungotevere, vicino a Ponte Vittorio Emanuele II. Nel video si vedono centinaia di pesci di diversa grandezza morti e riaffiorati a pelo d’acqua, con i gabbiani che accorrono per farne un banchetto.

“Abbiamo giá inoltrato i documenti visivi all’ARPA Lazio e alla Protezione Civile “, fanno sapere i Verdi dalla loro pagina Facebook, chiedendo “che si verifichi rapidamente chi ha causato questa carneficina che mette in pericolo l’ecosistema del Tevere con un intervento dei Carabinieri Forestali per indagine urgente e non più rinviabile”.

I verdi fanno inoltre notare come “l’emergenza Covid” abbia “dimostrato che avere cura del nostro Pianeta non é solo una questione ambientale, ma anche di sopravvivenza e prevenzione per noi specie umana”. Un episodio simile si era già verificato lo scorso maggio nel tratto del Tevere che va da Castel Sant’Angelo a Ponte Marconi, forse a causa di sostanze tossiche vietate.

Ora i Verdi, a proposito della questione, hanno aperto una petizione per chiedere “al Comune e alla Regione di chiudere gli scarichi fognari da cui, dopo ogni temporale che segue periodi di siccità, sono riversati nel fiume idrocarburi e metalli pesanti provenienti da strade e marciapiedi”.

[Fonte e Immagine: Facebook Verdi Roma]