di Marco Locatelli 24 Ottobre 2019
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Morire a scuola per un malore improvviso, poco dopo aver consumato il pranzo della mensa scolastica forse a causa di un soffocamento da cibo. È accaduto martedì 23 ottobre a Roma, precisamente nell’Istituto comprensivo eSpazia, dove la piccola Alessia, otto anni, frequentava la terza elementare e non si è salvata dopo aver perso conoscenza nel pomeriggio di ieri, 23 ottobre.

Alessia si è sentita improvvisamente male rientrando in classe dopo aver pranzato in mensa e – come riporta Il Messaggero – avrebbe chiesto aiuto alzando le mani perché non riusciva più a respirare, prima di cadere a terra svenuta. Le maestre hanno chiamato immediatamente il 112. Il cuore di Alessia ha smesso di battere e – nonostante i soccorsi prima all’ospedale Monterotondo e poi al Policlinico Gemelli di Roma, e i segnali di una piccola ripresa – la bimba non si è più risvegliata e successivamente è deceduta.

La causa ancora tutta da chiarire – farà chiarezza l’autopsia – ma non è da escludere che alla piccola sia andato di traverso del cibo, soffocandola, come fa sapere la madre: “All’ospedale ci hanno detto di averle trovato qualcosa dentro la gola, ma non cosa e in che punto. Forse un pezzo di carne, ma non era nel menu del giorno. Potrebbe essere un pezzo di mozzarella. Ma nessuno ha certezze al momento. E noi invece vogliamo che sia fatta assoluta chiarezza, su tutto”.

La piccola Aurora potrebbe essere morta anche per altri motivi, come una reazione allergica, ad esempio, oppure una crisi cardiocircolatoria provocata da una malformazione di cui nessuno era a conoscenza. Oltre ad aver disposto l’autopsia sul corpo della piccola, la Procura di Tivoli ha aperto un fascicolo di indagine ma per il momento non sussiste ipotesi di reato: saranno i carabinieri ad occuparsi di compiere ulteriori indagini. Le maestre sono già tutte state interrogate dalla polizia locale di Monterotondo.