di Manuela 13 Gennaio 2020
Bambini mensa

Ancora una sentenza del Tar del Lazio a Roma, per quanto riguarda la mensa scolastica: sì al cibo da casa, no allo scambio del cibo. A Roma si continua a parlare di mense scolastiche. Questa volta è stato accolto il ricorso di due genitori sulla base della motivazione che la scelta alimentare è libera. Tale sentenza va contro quanto affermato in precedenza dalla Corte di Cassazione.

La sentenza in questione, la numero 14368/19, spiega che la scuola non può imporro la partecipazione alla mensa, bensì il suo compito è controllare che i bambini non si scambino il cibo portato da casa. Tutto era stato scatenato da due genitori che volevano far mangiare alla bambina il pranzo fatto a casa, debitamente sigillato in contenitori ermetici e termici.

Per questo motivo avevano richiesto la disdetta dal servizio mensa della scuola. Ma la scuola non era del medesimo avviso: secondo l’istituto i bambini del tempo pieno dovevano tutti mangiare quello che era stato preparato dalla mensa (con le debite eccezioni di allergici e intolleranti, ma solo se corredati di certificato medico). La scuola si rifaceva a una sentenza della Corte di Cassazione di luglio 2019: tale sentenza indicava che i bambini dovevano mangiare a mensa in quando posto deputato all’educazione all’alimentazione (discutibile: le uniche cose che ho imparato quando andavo alla mensa della scuola è che le uova in camicia possono provocare intossicazioni alimentari tali che il giorno dopo tutta la scuola è a casa col mal di pancia e che il riso al sugo deve essere stato concepito per sterminare l’umanità).

Tuttavia i giudici del TAR del Lazio si sono dimostrati di avviso contrario. Secondo il TAR il concetto di condivisione dei cibi preparati dalla mensa non sta scritto da nessuna parte nel decreto legislativo 59/2004. Il TAR ha sottolineato come i bambini debbano stare insieme a mensa per socializzare, ma questo non vuol dire che debbano per forza mangiare le medesime cose. E ricorda che alcune sentenze del Consiglio di Stato definiscono libera la scelta alimentare.

Quindi sì ai cibi portati da casa, ma rispettando una serie di norme:

  • il cibo portato da casa non deve essere mescolato con quello fornito dalla mensa
  • i bambini non dovranno scambiarsi il cibo
  • il cibo portato da casa deve essere contenuto in contenitori ermetici adeguati

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