Roma: Parmalat blocca la sua produzione presso la Centrale del Latte

A Roma Parmalat ha deciso di bloccare la produzione della Centrale del Latte. Dal 2023 a rischio numerosi dipendenti dell'azienda.

latte

Critica la situazione a Roma per quanto riguarda la Centrale del Latte: a partire dal 1 gennaio 2023, Parmalat, che attualmente appartiene alla francese Lactalis, se ne andrà da Centrale del Latte. Il che vuol dire perdere il 48% della produzione totale.

Questa vicenda è alquanto complessa anche perché riguarda una battaglia giudiziaria che va avanti ormai da 27 anni. Tutto inizia quando Sergio Cragnon, in precedenza patron della Lazio e di Parmalat, comprò la Centrale del Latte con clausola di non rivendibilità entro i 5 anni. Tale clausola, però, non venne mai rispettata: Cragnotti ebbe dei problemi finanziari che lo spinsero a vendere a Lactalis sia Parmalat che Centrale del Latte.

latte contenitori

Solo che l’allora sindaco Alemanno impugnò tale vendita, dando il via a una battaglia legale infinita. Ad aprile tale vicenda giudiziaria era giunta a una svolta: il Comune di Roma ha vinto l’appello e ha ottenuto la titolarità di tutte le quote vendute ai francesi, diventando così l’azionista di maggioranza.

Tutto risolto? Assolutamente no, perché Lactalis ha deciso di presentare un ricorso in Cassazione. Adesso il sindaco Gualtieri sta seguendo la vicenda, anche se non è facile capire cosa possa accadere. La paura, infatti, è che se la Cassazione dovesse pronunciarsi a favore di Lactalis, un’eventuale gara indetta per trovare un nuovo gestore per la Centrale del Latte potrebbe essere annullata.

A fare le spese di questo clima di incertezza sono, come al solito, i lavoratori. I dipendenti già da mesi avevano avuto segnali che le cose sarebbero andate in questo modo. A luglio Parmalat aveva promesso che i livelli produttivi sarebbero rimasti gli stessi, ma a settembre voci di corridoio parlavano di una riduzione della produzione. Così i sindacati avevano chiesto un incontro con la dirigenza che gli è stato concesso solo due giorni fa, proprio quando Lactalis ha dato l’annuncio del blocco delle produzione a marchio Parmalat.