di Manuela 6 Novembre 2020
ricci di mare

Tornando a parlare di pesca dei ricci di mare, in Sardegna sarà consentita dal 16 novembre in poi, anche se quest’anno ci saranno 15 giorni di fermo pesca aggiuntivi rispetto a quanto accaduto nel 2019. A specificare date e modalità è stato un decreto firmato da Gabriella Murgia, assessore regionale all’Agricoltura.

A partire dal 16 novembre si potranno pescare i ricci di mare tutti i giorni, tranne la domenica, dalle ore 6 alle ore 14. Ma potranno farlo solamente:

  • i pescatori marittimi professionali: potranno pescarli dall’imbarcazione utilizzando asta speccio (potranno aiutarsi anche col coppo)
  • i pescatori subacquei professionali: dovranno avere la licenza prevista e potranno pescarli o in apnea o usando apparecchi appositi per la respirazione. Ma dovranno pescare a mano al limite aiutandosi con strumenti corti

Rimane vietata la raccolta tramite l’uso di attrezzi trainati sia con imbarcazione che a mano con mezzi meccanici. Per quanto riguarda la taglia minima di cattura sarà di 50 millimetri, aculei esclusi. Se si pescheranno esemplari più piccoli, dovranno essere gettati in mare.

Previsti anche limiti per la pesca giornaliera:

  • pescatore professionale subacqueo: massimo 2.000 esemplari al giorno
  • pescatori con unità d’appoggio (massimo due): massimo 3.500 esemplari al giorno

Ovviamente per chi violerà tali norme saranno previste sanzioni importanti. Dovrebbe poi arrivare un secondo decreto che specificherà meglio le aree di chiusura che individueranno le zone in cui la pesca dei ricci è vietata.

Nel frattempo è stata inviata una lettera a Teresa Bellanova: in essa viene chiesto di stanziare delle risorse finanziarie per creare zone di ripopolamento attivo e per attivare misure come il fermo pesca.