di Cinzia Alfè 23 Luglio 2017
tonno in scatola

“Pomodorini croccanti, lattuga bella fresca, e anche un pochino di mais, per dare un tocco di colore. Che buona l’insalata di riso, mangiata qui, in spiaggia, davanti al mare, ci voleva proprio! Ah, il tonno, eh, non dimentichiamo il tonno! Ben scolato, mi raccomando, chissà che olio è quello del tonno! Eh, sì, però… dove la metto ‘sta scatoletta di tonno con tutto l’olio, mica me la posso portare a casa…

Ah, ma sì, che stupida: sono qui, di fronte alla più grande discarica del mondo, grande, azzurra, invitante, e mi sto a chiedere che ne faccio dell’olio del tonno! Ma si butta in mare, no, l’olio avanzato, lo sanno tutti!”.

E così, la scrupolosa turista si è fatta largo tra lettini e asciugamani, ha raggiunto la battigia e ha rovesciato tutto l’olio del tonno in mare.

E’ successo a Porto Pino, in provincia di Carbonia, Iglesias, nell’azzurro mare di Sardegna, dove una turista italiana, con accento del Nord Italia, dopo essersi preparata con cura meticolosa l’insalata di riso, ha rovesciato l’olio della lattina di tonno dritto in mare.

E non paga di tale sfoggio di civiltà, ha poi pensato bene di sotterrare pure la scatoletta vuota sotto la sabbia.

Peccato che le grandi manovre siano state notate da un bagnante, che dopo aver assistito al gradevole teatrino ha redarguito prontamente la donna:

“In Sardegna non ne vogliamo, di gente come voi! Se ne torni a casa sua! La spazzatura sotto la sabbia, brava, tanto poi arriviamo noi sardi, che siamo stupidi! La spiaggia è di tutti, e lei deve aver rispetto di tutti!”.

Lo ha documentato in un post sulla sua pagina Facebook la fotografa Marina Porcu, che era presente sul luogo del misfatto e ha ripreso la scena.

Ma al netto di tonno e insabbiature, la parte più interessante di tutta la questione è stata la pronta risposta della donna, che senza scomporsi ha replicato:

“Cosa devo fare, portarmi l’immondizia a casa?”

Non fa una piega: la casa è propria, e quindi da tenere pulita e splendente. Il mare, invece, è di tutti, cioè di nessuno. E quindi, tranquillamente adibito a discarica comune.

Peccato che poi, a fare il bagno nella discarica, non siano solo coloro che considerano il mare la propria personale latrina, ma pure chi, in un impeto nostalgico e reazionario, gradirebbe fare il bagno nell’acqua marina e non nell’olio di tonno.

Anche se extravergine di oliva.

[Crediti | Link: Huffington Post]