di Dissapore Dissapore 3 Maggio 2021
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Un batterio lattico che allunga la conservazione dei cibi, e che aiuta la riduzione del food waste perché viene ottenuto con gli scarti della lavorazione casearia: due piccioni con una fava. È la scoperta fatta da alcuni ricercatori del National Food Institute, Technical University of Denmark. Secondo un post  pubblicato questa settimana sul sito web dell’università, gli scienziati hanno creato un batterio lattico naturale che secerne la nisina, un peptide antimicrobico, quando viene coltivato sugli scarti dei latticini.

Questa scoperta ha un paio di applicazioni diverse. Innanzitutto, come scrive il blog universitario, “la nisina è indicata per l’uso in numerosi alimenti, dove può prevenire la crescita di alcuni microrganismi deterioranti e patogeni. Ad esempio, può inibire la germinazione delle spore nelle zuppe in scatola e la fermentazione butirrica nei formaggi, senza alterarne il sapore”.

Oltre a prolungare la vita degli alimenti, la nisina può aiutare a utilizzare le inefficienze esistenti nella produzione lattiero-casearia. Grandi quantità di siero di latte restano inutilizzate durante il processo di produzione del formaggio e, come sottolineano i ricercatori, questo siero di latte avanzato può ora essere utilizzato per creare nisina.

[Fonte: The Spoon]