di Valentina Dirindin 11 Ottobre 2020
ghiaccio-alimentare

In Scozia i lavoratori del mondo dei locali (ristoratori, baristi e gestori di pub) hanno protestato scaricando davanti al Parlamento il ghiaccio avanzato dopo le chiusure.

Pile di ghiaccio sono state accumulate per le strade, per manifestare contro le restrizioni imposte per contenere il contagio da Coronavirus. Restrizioni ormai in atto da sedici giorni, e che – questi i piani del governo scozzese – dovrebbero rimanere in vigore almeno fino al 25 ottobre, sebbene possano ancora lavorare con il servizio da asporto. La protesta ha preso piede a Glasgow, la più grande città della Scozia, fuori dalle City Chambers a George Square venerdì sera.

Inizialmente, alcuni lavoratori del settore hanno lanciato sulla strada alcuni sacchi di ghiaccio portandoli a mano, poi sono stati raggiunti da un camion che ne ha scaricato un enorme mucchio. “Ora siamo in una posizione in cui non sappiamo cosa accadrà”, ha detto un rappresentante della protesta intervistato dalla BBC.

“Tutti nel settore hanno già attraversato la prima ondata senza essere in grado di lavorare e ora stiamo arrivando a una seconda ondata. Riusciremo a lavorare a Natale e Capodanno?”. La domanda è lecita, e preoccupa tanti lavoratori della ristorazione e dell’ospitalità non solo in Scozia, ma in tutto il mondo.

[Fonte: BBC]