di Marco Locatelli 20 Aprile 2020

A scuola negli agriturismi dove i ragazzi potranno stare a contatto con la natura e rispettare il distanziamento sociale in classe in modo molto più sicuro grazie ai grandi spazi a disposizione.

È la proposta che arriva da Copagri, Confederazione Produttori Agricoli, che sostiene una didattica all’aria aperta seguendo l’esempio della Danimarca, dove la scuola è ripartita e le lezioni si svolgono su banchi distanziati fra loro di circa due metri.

“È per queste ragioni che riteniamo utile vagliare con attenzione la possibilità di coinvolgere le tantissime strutture agrituristiche del Paese nella ripresa delle attività didattiche, ma anche di quelle ricreative; gli ampi spazi a loro disposizione consentirebbero di attuare con maggiore semplicità le dovute misure necessarie alla sicurezza sanitaria degli studenti, che potrebbero inoltre in tal modo recuperare il contatto con la natura e con le attività agricole, con positive ricadute anche in relazione a un eventuale prolungamento del calendario scolastico” sottolinea il presidente della Copagri, Franco Verrascina.

“L’associazione degli agriturismi della Copagri “Le Coccinelle”, che ha dimensione e operatività nazionale, è pronta e disponibile a ragionare su iniziative che vadano in questa direzione, nel duplice e comune interesse della ripresa delle attività didattiche e agrituristiche, così da guardare con maggiore ottimismo alla ripresa del Paese e alla tanto attesa ‘Fase 2’”, conclude il presidente della Copagri.